Modellini da collezione
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Chevroletor - Hot Wheels della settimana
La Chevroletor è una Hot Wheels che si ispira alle auto nate per i record di velocità degli anni ‘30. Le forme mutuate dallo stile streamline, ricordano quelle della Mercedes W196R Streamliner degli anni ‘50 o quella della Auto Union Type C Streamliner di fine anni ‘30.
Il modello in foto è la versione 2013 HW Racing: Track Aces. La scocca superiore è in metallo verniciato giallo, mentre quella inferiore è in plastica gialla. Il pezzo che da forma all’abitacolo è in plastica nera e si estende lateralmente e verso la parte anteriore definendo anche il radiatore, mentre il parabrezza è in plastica trasparente rossa.
La scocca è serigrafata a 4 colori (nero, rosso, argento e bianco). Le ruote sono in plastica nera, modello MC5 (Manson Cheung* 5 razze) serigrafate in rosso metallizzato.
*Il nome è stato originariamente frainteso per indicare le "Muscle Car" a 5 razze.
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Mattel Dream Mobile - Hot Wheels della settimana
La Mattel Dream Mobile rappresenta uno dei giocattoli storici della Mattel. Il veicolo originale, noto come Mattel Dream Car, risale al 1953 e rappresenta il primo giocattolo a quattro ruote realizzato dal marchio, precedendo di molti anni la nascita della linea Hot Wheels e dell’iconica Barbie (1959).
La versione qui illustrata fa parte della serie HW Celebration Racers del 2025. Questo modello, per livrea e cromia, sfoggia la veste commemorativa degli ottant’anni dalla fondazione della Mattel. Lo chassis superiore è in metallo verniciato rosso rubino, mentre la parte inferiore è in plastica cromata e va a formare, nella parte anteriore, il paraurti e il radiatore; prosegue poi definendo il cruscotto dell’abitacolo. Gli interni sono in plastica nera, il tutto sovrastato da una calotta trasparente grigio fumé.
Il modellino presenta una stampa a due colori:
- Argento (logo commemorativo degli ottant’anni della Mattel e data di fondazione “1945” sui lati)
- Rosso opaco (sulla calotta e sulle “code” del veicolo)
Curiosità
Il modello originale del ’53 è un esempio emblematico di come il design di quegli anni interpretasse il futuro attraverso l’estetica Jet Age e Space Age.
L’elemento più distintivo è il tettuccio trasparente a forma di cupola, definito nelle fonti come “bubble bomber top”. Questo tipo di copertura, ispirata ai cockpit dei jet militari, era un pilastro del design futuristico degli anni ’50 e conferiva al veicolo l’aspetto di un’auto “spaziale”.
In linea con il gusto dell’epoca per i materiali scintillanti e tecnologici, questo giocattolo presentava parafanghi e finiture del tettuccio in metallo cromato. Anche le versioni moderne della Dream Mobile mantengono spesso una base cromata per onorare questo stile “glimmering” (scintillante), tipico delle dream car del periodo.
Il design, creato dal fondatore di Mattel, Elliot Handler, insieme a Joseph Kossof, è descritto come una “convertibile futuristica”. Il veicolo evidenziava la “febbre dell’automobile” di quegli anni, quando i produttori cercavano di offrire al pubblico una visione del futuro su quattro ruote attraverso forme aerodinamiche e audaci.
La Dream Car si inserisce nel più ampio movimento del Midcentury Futuristic, Atomic e Googie. Questi stili celebravano l’ottimismo tecnologico del dopoguerra, utilizzando forme che richiamavano il volo, i razzi e il progresso scientifico.
Alcuni esempi di autovetture che con il loro design interpretano questa filosofia estetica.
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Sooo Fast - Hot Wheels della settimana
Arriva Soo Fast, modello hot rod disegnato da Mark Jones e comparso per la prima volta nel 2001. Questa è l’edizione del 2009 (Modified Riders), l’ultima ad avere il portello sul tetto che, aprendosi, rivela il motore centrale e gli interni dell’abitacolo. Questa particolarità verrà rimossa l’anno successivo (2010) per motivi di semplificazione produttiva.
Nel corso degli anni, questo modello è comparso più volte come veicolo selezionabile nei videogiochi Hot Wheels. Il modellino presenta una scocca superiore verniciata di giallo, mentre quella inferiore, anch’essa in metallo, è lasciata non verniciata. Gli interni sono in plastica cromata e si estendono nella parte anteriore, formando il radiatore ovale e i bracci delle ruote; proseguendo verso il retro, delineano l’abitacolo e il motore V8, con il convogliatore d’aria che sporge dal tetto della vettura.
Sono presenti delle serigrafie a due colori (bianco e nero): sui lati del veicolo compare una forma sinuosa nera con bordo bianco che termina a tre punte e si fonde con il logo a forma di occhi Mooneyes sulle portiere; sul cofano, invece, è visibile una banda nera che parte dalla base del parabrezza e si estende verso il radiatore, contenente anch’essa il logo dei due occhi.
Le ruote anteriori sono delle SK5 (Skinny Wheel), introdotte nei modellini a partire dal 2002, mentre le posteriori sono le classiche 5SP (a cinque razze piene), tutte cromate e serigrafate.
Grazie a questo modellino ho scoperto il marchio Mooneyes, una marca iconica legata alla cultura hot rod e custom automobilistica. Nata in California negli anni ’50 grazie a Dean Moon, nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per chi desidera personalizzare la propria automobile o motocicletta con accessori e parti di alta qualità (serbatoi, coprivalvole, dischi ruota, ecc.).
Questo branding è presente solo nell’edizione del 2009, disponibile con scocca gialla o nera.
Oscar Salerni - Art & Design
Via S. Pellico, 26 - Parma - Italy
P.IVA 02474770340
Cod. Fisc. SLRSCR69H14F463T





















